Chi è Mattia Drudi

A due anni con il suo primo “bolide”

 

Chi è Mattia Drudi

 

 

Immerso, per gioco, nel casco del babbo.

 

Mattia, classe 1998, è il più grande dei miei due figli. Il più piccolo, Giacomo, nato nel 2000, ha incredibili doti per quanto riguarda l’elettronica, la musica, il sapere in generale. E’ anche radioamatore con tutti i brevetti conseguiti. Il suo identificativo è IU4HGH. Altrettanto incredibile è la sua indifferenza verso il mondo dei motori nonostante ci sia nato in mezzo.

E pensare che il suo nomignolo è “Jacky” in onore di Jacky Ickx, che all’epoca era il pilota con il maggior numero di vittorie a Le Mans, ma è giusto che ognuno segua la sua strada e le sue passioni.

Giacomo nel suo laboratorio.

Mattia, al contrario, è sempre stato monotematico: motori! Da sempre.

I primi insegnamenti

 

Ha iniziato a girare con il kart a 4 anni ed ha partecipato alla sua prima gara nel Novembre del 2005 quando ne aveva 7. Molto taciturno ma grande osservatore. Mi aveva stupito già alla prima gara, non tanto per le prestazioni in pista, ma per la sua capacità di essere concentrato ed attento su quello che faceva. Quando in pregriglia, piegato su di lui già seduto sul suo kart col casco in testa, gli dico : “porca miseria, mi sono scordato di spiegarti come funziona la procedura di partenza” e lui risponde “ la conosco, sono venuto a vedere le partenze delle altre categorie” beh, mi sono detto, questo è uno che c’è con la testa.

                                   E di avere la testa, l’ha dimostrato nel tempo. Naturalmente non è esente da difetti ma ha quelle qualità che sono fondamentali per un pilota. Prima su tutte, un sangue freddo invidiabile ed una razionalità, soprattutto al volante, fuori dal comune. La velocità e la facilità di apprendimento le ha come doti naturali. Il suo approccio a quello che non conosce è molto metodico. Non è appassionato di meccanica e quindi non lo vedrete mai con le “mani sporche”, purtroppo. Non eccelle in  autocritica, ha sempre una spiegazione su tutto e spesso ha anche ragione. Non si piange addosso e se sbaglia lo ammette tranquillamente. Ha un solo obiettivo: diventare un professionista e temo che lo persegua da quando è nato.

Nelle gare di kart mi sono divertito a fargli da meccanico e da preparatore. Se ci fossimo rivolti a preparatori professionisti, forse avrebbe vinto anche di più ma tornare a casa con una vittoria è sempre stata una grande soddisfazione che appagava pienamente entrambi. Con i kart, su circa 120 gare, ha ottenuto 53 podi e 27 vittorie. Suoi 5 titoli di zona, 2 campionati regionali, 1 campionato italiano, 2 titoli europei,  1 coppa delle coppe.  Al momento è stato l’unico italiano ad aver vinto una prova (in Francia nel 2012) del campionato mondiale FIA Academy. Non gli ho mai reso la vita facile. Quando vinceva troppo, chiedevo il passaggio di categoria anticipato e lo buttavo tra quelli più grandi. Così si è ritrovato a 14 anni a correre nella massima categoria con il cambio, la KZ, e 26 chili di zavorra per raggiungere il peso minimo. Però ha vinto la classifica esordienti nel campionato italiano, sfiorando il podio assoluto in diverse occasioni. A fine 2013 si è chiuso un capitolo molto coinvolgente. Le gare di kart coinvolgevano tutta la famiglia e le trasferte con il motorhome in Italia ed all’estero rimarranno un ricordo indelebile.

 

2013: nella 125 KZ con 26 chili di zavorra.

Ha fatto parte del programma di sostegno della Birel  ed è stato selezionato anche per la FDA (Ferrari Driver Academy) .

 

Nel 2013 ha partecipato alla scuola federale della CSAI a Vallelunga ed è stato selezionato per il Supercorso di fine stagione. Supercorso che poi ha vinto nel 2014 con la F.3.

 

Formula 4. Team Adria Raceway by Malta Racing Formula

 

Nel 2014 il debutto con le monoposto di Formula 4. Il sacrificio del team “Malta Racing Formula” e l’aiuto di un mecenate hanno reso possibile la partecipazione a tutto il campionato. Mattia li ha ripagati con 4 pole position, 5 vittorie per un totale di 10 podi conquistati. Risultati che sono valsi il secondo posto in campionato dietro ad un Lance Stroll decisamente fuori portata per i nostri mezzi. Devo dire che Mattia è stato accolto come in famiglia e non possiamo che ringraziare tutti i ragazzi del team e le persone coinvolte. Per ora, Mattia è stato l’italiano più vittorioso nella F.4. La FIA  a Settembre, convoca Mattia per una settimana di Formazione a Zagabria nell’ambito del “Young Driver Excellence Academy”. La Porsche a fine stagione gli offre un test con la GT3 Cup a Misano nonostante abbia compiuto 16 anni da poco.

 

Per il 2015 si prospetta la Formula 3. Scelto dal team spagnolo “Campos racing”, Mattia svolge durante l’inverno  circa 3000 km di test con risultati molto confortanti. Purtroppo al momento di formalizzare gli accordi, sono mancati i giusti presupposti finanziari per proseguire la collaborazione.  A questo punto accettiamo l’offerta di un team Svizzero/Tedesco che vede tra i proprietari un ingegnere aerodinamico della Sauber F.1. Vogliono Mattia per il nascituro campionato tedesco di F.4. Campionato di altissimo livello ma Mattia già alla prima gara è sul podio.  Purtroppo alcune incomprensioni e dissapori  tra i soci mettono in ginocchio il team.  Nel frattempo  Mattia viene  “attenzionato” dal team Dinamic di Reggio Emilia.

Il team lo convoca per una giornata di test collettivi della Porsche Carrera Cup Italia. Mattia è il più veloce ed inizia una bella collaborazione che prosegue tutt’ora. Il crescente impegno con le Porsche e le difficoltà del team, consigliano di abbandonare il programma con la F.4 in Germania. I primi risultati in gara con il team Dinamic sono subito buoni. Macchina difficile ed impegnativa e Mattia ha solo 16 anni ma subito sfiora il podio nel primo week end di gara. Podio che arriverà nella gara successiva. La stagione prosegue in crescendo e Mattia termina il campionato in terza posizione con nove podi conquistati. A 17 anni ed un mese ottiene la sua prima vittoria in Carrera Cup a Vallelunga.  Anche questo è un piccolo record: il più giovane vincitore nella storia. Gara spot nel competitivo campionato tedesco della Carrera Cup, dove Mattia stupisce per maturità  e grinta. Quinto posto.

Carrera Cup 2015

 

A questo punto, gli obiettivi sono totalmente focalizzati sulle ruote coperte ma non potrebbe essere diversamente . Costi e prospettive delle categorie monoposto sono totalmente squilibrati. D’altronde ricordo che quando intervistavano i bambini nelle gare della Baby Kart, alla domanda “cosa vuoi fare da grande?” tutti rispondevano il pilota di Formula 1 o il pilota della Ferrari. Solo l’ultimo della fila ha risposto con piglio deciso: “vincere la 24 ore di Le Mans”. Indovinate chi era?

Con Maurizio Lusuardi patron del team Dinamic

Per il 2016 prosegue la collaborazione con il team Dinamic che è oramai diventato per Mattia la sua seconda famiglia. Ancora Carrera Cup Italia e le aspettative sono alte. Una strana distribuzione di punti e di scarti, priva Mattia della vittoria in campionato, anche se è quello che ha accumulato il maggior numero di punti. E’ comunque, anche il pilota  con il maggior numero di vittorie (nove) per un totale di 15 podi conquistati. Secondo posto in campionato che lascia un po’ di amaro in bocca ma nessuno può recriminare su nulla, tutti hanno fatto un ottimo lavoro. Il team permette a Mattia d’ incrementare la sua esperienza internazionale nelle gare della Mobil1 Porsche Supercup  in vista di futuri impegni. Le gare si corrono nei week end della F.1. Germania ed Austria subito nella top 10 e poi Monza. Nella gara di casa, Mattia ed il team compiono un vero capolavoro: terzo posto, nella scia dei primi due e giro più veloce in gara. A fine stagione, per aver vinto la Porsche Scholarship italiana, Mattia viene convocato in Germania  da Porsche Motorsport, per una selezione tra i migliori 8 piloti Junior provenienti   dai campionati di Carrera Cup di tutto il mondo. Non vince la selezione ma gli viene comunque offerto un programma in Canada e Stati Uniti che non si può concretizzare per motivi di studio e per fedeltà e riconoscenza nei confronti del  team Dinamic e di Maurizio Lusuardi.

 

Sul podio della Supercup a Monza con Matteo Cairoli

Per il 2017 la possibilità offerta dal team Dinamic è sicuramente di primissimo livello. Il team e Mattia, che hanno percorso un programma di crescita insieme, si sono schierati  nel competitivo campionato Mobil1 Porsche Supercup con una nuova ed ancora più performante 991 GT3 sotto l’egida di Porsche Italia. Nel frattempo Mattia  ha  brillantemente ottenuto il diploma di perito chimico.

Ancora una volta i risultati non hanno disatteso le aspettative ed il sesto posto nella classifica finale (terzo della classifica rookie dietro solo ai piloti ufficiali Porsche)  è già un risultato di assoluto prestigio e che sarebbe potuto essere anche migliore senza qualche sfortuna accaduta durante la stagione.  I podi della gara di Spa e di Monza sono la classica ciliegina sulla torta di un campionato che li ha visti comunque protagonisti. A fine stagione partecipa come ospite, sempre con il team Dinamic, all’ultimo appuntamento della Carrera Cup Italia a Monza, ottenendo un secondo ed un primo posto. Ed ora obiettivo puntato sul 2018!

Dru

 

Scheda di Mattia Drudi su Driver Data Base

Ranking mondiale piloti Under 22

 

 

Autore dell'articolo: Luca

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