Come (non) imparare le lingue.

 

 

 

 

 

 

GP di Monaco 1960. Pilota Cliff Allison su Ferrari 246, una delle ultime a motore anteriore, un V6 di 2400 cc con 280 cv di potenza.

Nelle prove il pilota ebbe un grave incidente destando sensazione per un fatto strano. Ma andiamo per ordine.

Cliff Allison nasce a Brough, Westmorland, Inghilterra l’otto Febbraio del 1932. Figlio di un garagista, ha iniziato a correre in Formula Junior con una Cooper Jap all’età di vent’ anni. Rapidamente si mette in mostra ed attira l’attenzione di Colin Chapman fondatore della Lotus.

Al volante di una Lotus ottiene un sesto posto al GP di Monaco del 1958 al proprio debutto nella massima categoria. Successivamente otterrà ancora un sesto (Olanda) ed un quarto posto in Belgio.  Altri risultati minori  gli consentono di terminare il campionato in diciottesima posizione.

Le sue prestazioni destano comunque l’interesse della Ferrari che lo ingaggia per il 1959 in una fase di grande ristrutturazione della squadra. Partecipa a soli cinque gran premi ed il quinto posto al GP d’Italia sarà il miglior risultato della stagione.

Il 1960 parte con migliori auspici. Sempre con la casa di Maranello vince la 1000 km di Buenos Aires guidando una Testarossa in coppia con Phil Hill. Il campionato di F.1 lo vede secondo alla gara di inizio stagione (Argentina).

Il secondo Gran Premio si corre a Monaco e Cliff Allison è protagonista di un pauroso incidente nelle prove. Viene sbalzato dall’auto e si teme il peggio. Si rompe le braccia, svariate costole e subisce la compressione di tre vertebre ma sopravvive.

 

Dopo 16 giorni di coma si risveglia e… parla francese. Questo senza aver mai parlato e capito una sola parola di francese in vita sua. La cosa fece scalpore.

Ritorna  alle gare solo l’anno successivo ma la Ferrari non aveva più posto per lui e si accasa con un team privato che schiera una Lotus 18. Dopo un benaugurante ottavo posto al GP di Monaco, al secondo GP (Belgio) si ritrova ancora nei guai. Un altro brutto incidente gli provoca la rottura di entrambe le gambe e due anni di convalescenza. Fine della carriera. Troverà la morte nel suo paese natio il 7 Aprile 2005.

Nel caso aveste la necessità di imparare le lingue, ci sono metodi più sicuri…

Autore dell'articolo: Luca

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