Halo, Kubica, Monger e dintorni.

 

 

 

 

Halo, Kubica e dintorni.

Oramai è certo che il prossimo anno venga introdotto il sistema di sicurezza Halo in Formula 1. I pareri, molto discordanti, si stanno sprecando, sia tra gli addetti ai lavori che tra i semplici appassionati.

Sarà un sistema valido? L’impressione è che la nuova gestione della Formula 1 voglia fare “qualcosa” in nome della sicurezza e deve essere qualcosa di eclatante, una cosa che chiunque possa notare. Probabilmente si sarebbero potuti raggiungere risultati altrettanto validi, o forse migliori, lavorando in direzioni diverse, ma se tanti ingegneri non hanno saputo proporre di meglio… Halo sia.

Secondo me, già il nome porta potenzialmente una certa sfiga. Halo = Aureola. Nel nostro immaginario, chi porta l’aureola è in qualche modo già arrivato in paradiso e non vorrei vedere i piloti mettere il cornetto attaccato al cruscotto. Sembra che l’introduzione di questo ulteriore elemento di sicurezza passiva possa spingere i piloti ad andare più forte. Questa è una cazzata fotonica. Se, come ho letto, questa dichiarazione è uscita anche dalla bocca del rappresentante della GPDA (Wurz) , bisogna farlo internare.

Pensi cos’è successo in passato, a quali tragici eventi sono stati sottoposti i piloti che hanno pagato con la vita. Quelli che mi vengono in mente al volo sono il povero e molto citato in questi giorni Jules Bianchi. Avrebbe potuto aiutarlo l’Halo? Contro la gru? Mmmm, difficile però non si può dire od almeno io non posso dirlo, per contro potrebbe aver un grande effetto evitare situazioni limite come vedere le gru in pista mentre girano le auto. Molto meno pericoloso lasciare un auto ferma sul posto.

Tom Price a Kyalami nel 1977, quando si è beccato in testa l’estintore del commissario che attraversava la pista per spegnere la macchina del nostro Renzo Zorzi … forse sarebbe stato aiutato. Magari l’estintore volava in alto o comunque deviava la traiettoria impattando con l’Halo. Per il povero commissario non ci sarebbe stato Halo che avesse tenuto.

Henry Surtees con la F.2 nel 2009 quando l’ha colpito mortalmente in testa la ruota staccatasi? Sicuramente sarebbe stato aiutato.

Forse sarebbe stata aiutata anche la povera Maria De Villota nell’impatto contro la sponda del camion.

E la molla di Massa? Dipende, delle volte la sfiga ha una mira eccezionale.

Per certo le squadre dovranno spendere tanto per ristudiare un’aerodinamica che, ad occhio, con l’Halo risulterà bella incasinata.

Comunque Liberty Media vuole dare un segnale forte: a costo di fare scelte impopolari, noi facciamo qualcosa. Nove squadre su dieci non erano d’accordo e stupisce che i più critici siano stati Hamilton, nel suo test del 2016, ed ora Niki Lauda definendo il sistema Halo il più sbagliato tra quelli proposti. Il cane morde la mano di chi lo sfama, l’Halo è stato studiato dalla Mercedes….

Giriamo pagina. Il presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani ha lanciate un appello: alla guida non fatevi prendere dal nervosismo ed anche se subite un torto, lasciate correre, non sapete mai con chi vi trovate a che fare. Imbarazzante e sintomo di un paese che è sempre di più un Far West con la differenza che qui le pistole le ha solo qualcuno.  Mi fermo qui.

Buone notizie dal piccolo Billy Monger, recente ospite della F.1 a Silverstone. L’ondata di affetto nei suoi confronti non si è fermata ed a meno di cento giorni dall’incidente che gli è costata l’amputazione di entrambe le gambe è tornato al volante. Grande Billy. Per ora solo un test con un Maggiolone della Fun Cup ma a breve sarà in gara con il pluriamputato Frederic Sausset, che ricordiamo straordinario protagonista alla 24h di Le Mans dello scorso anno. Per loro un progetto che parte da un prototipo Ligier-Honda della categoria CN e che ha come obiettivo, la Le Mans 2020. Saranno senza gambe..ma compensano con gli attributi. Massima stima.

La Williams (e Stroll) si sono rotti le palle dei continui attacchi di J. Villeneuve. Il canadese si è sempre dimostrato un grande detrattore del povero Lance Stroll definendolo il peggior Rookie di sempre. Non sono assolutamente d’accordo. Se è vero che Stroll ha avuto la strada spianata dai dollaroni di papà, è anche vero che ci ha messo dell’impegno, i campionati li ha vinti ed in F.1 si sta “mettendo in riga” niente male nonostante alcuni alti e bassi. Il metodo per portarlo fino a lì potrebbe essere discutibile ma il suo compito è guidare e non è certamente il peggiore che ci sia stato. Aspettatevi delle sorprese. Vorrei ricordare al Sig. Villeneuve che anche lui ha avuto una carriera dalla strada bella spianata, non è che ha dovuto mangiare pane e mortadella per poter salire in auto. Comunque Jaques è stato bandito dall’ospitality Williams e quindi i tramezzini dovrà scroccarli altrove.

Kubica: chi non sarebbe contento di vederlo di nuovo in Formula 1? Io sarei molto contento. Qualcuno ha tuonato un “largo ai giovani”. Ok, condivisibile, ma sono i nomi, i personaggi quelli che attirano il pubblico e Robert, con la sua storia, porterebbe tanto interesse. Se arriva un giovane, pur bravissimo come… poniamo, Gasly, beh… bene ma è uno dei tanti. Ci vogliono i personaggi, chiaramente dandogli il modo ed il tempo di diventarli ma qui ce n’è uno bello pronto sul piatto d’argento e sarebbe da prendere al volo. In fondo Robert è ad una seconda vita e tra poco avrà 33 anni. Non vi viene in mente nessun altro che a 33 anni è risorto?

Dru

 

 

Autore dell'articolo: Luca

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