I collaudatori ed i development driver.

 

C’erano una volta i collaudatori…

Il collaudatore, il pilota che grazie alla propria esperienza e sensibilità aiuta gli ingegneri a sviluppare la macchina, a metterla a punto, a renderla più veloce.

Io l’immagino di una certa età, la voce roca per le troppe sigarette fumate, i mille aneddoti di quello che avrebbe potuto fare, che stava per fare, che voleva fare come pilota ma non gli è riuscito. Quasi sempre con lo sguardo perso nel vuoto. Uomo di poche parole.

Non velocissimo ma fine conoscitore della meccanica, quello che esce dai box e già al primo giro ci rientra e ti dice per filo e per segno cosa non va. Quello che prende un foglio di carta e con la penna ti disegna un nuovo profilo alare più efficace.

Dario Benuzzi, storico collaudatore Ferrari.

La sua tuta è senza sponsor, il suo lavoro non è visibile, nessuno lo fotografa o lo intervista ma lui è quello che permette alla squadra di vincere, permette al pilota titolare di salire sul podio, di essere intervistato, di apparire ma a questo punto della sua vita, a lui, va bene così; lui è il collaudatore. Come canta Ligabue, la sua, è una vita da mediano.

Ci sono attualmente i development driver.

Oggi i development driver sono quelli che in F.1 aiutano la squadra a sviluppare la monoposto.

Sono giovanissimi, sono più i litri di latte che hanno bevuto che i litri di benzina che hanno consumato, mediamente di meccanica non ci capiscono una fava, la loro tuta è tutta sponsorizzata e puntano in alto. Normalmente sono molto poveri.

In molti casi, nelle categorie cadette non hanno vinto neanche la partita a briscola con i meccanici.

Eppure loro, secondo le squadre, sono quelli che devono sviluppare la Formula uno. Quelli che ne sanno di più degli ingegneri. Development driver…

Vuoi mettere: “Hello to all, I am our development driver”. Incute rispetto, occorre come minimo dotarlo subito di cuffia perché possa sentire gli ingegneri che parlano.

Sorrido quando sento o leggo le dichiarazioni dei team manager: “seguiamo da tempo la carriera del giovane “sbirulino”, siamo sicuri che potrà aiutarci nel sviluppare al meglio la nostra monoposto”. E quando lo dicono sono seri.

Per contro, mi è piaciuta la dichiarazione di Gunther Steiner della Haas: “il nostro development driver sta imparando grazie a noi”. Ooooh. Viene a scuola da voi, molto bene. Allora modifichiamo le cose: non più development driver ma driver development. Lo sviluppo è sul pilota.

Ecco che un giovane sbarbato può attingere ad una serie di servizi:

Essere dotato di abbigliamento ufficiale del team

Assistere ai GP dal box insieme alla squadra

Essere dotato di cuffia con le proprie iniziali impresse sopra

Passare intere giornate alla sala gioch… scusate, passare intere giornate al simulatore a sviluppare una F.1

Sudare nella stessa palestra dove sudano i piloti titolari

Essere nominato ed elogiato nei comunicati stampa

Essere inquadrato dalle TV mentre, completamente assorto pensa al miglior angolo di pitch.

Assistere ai briefing tecnici.

Totale per i servizi resi: x milioni.

Servizi extra con pagamento a parte: giornata di test sulla macchina vera, quella che fa puzza e si scalda tutta.

Io capisco che i tempi cambino, che siano necessari anche questi aiuti, che serva qualcuno che passi le giornate al simulatore ma non potete prenderci per il culo.

Se Tatiana Calderon è capace di sviluppare una F.1 allora io so ballare come Carla Fracci. E che cazzo…

Diamo a tutte le cose il nome giusto: questi sono i DEVELOPMENT BUDGET ! … e ben vengano…

E viva i collaudatori catarrosi.

Dru.

Teodoro Zeccoli. Collaudatore e pilota dell’alfa Romeo.

 

Autore dell'articolo: Luca

1 thought on “I collaudatori ed i development driver.

    paolo

    (10 maggio 2017 - 23:04)

    Teo Zeccoli la FRECCIA DI LUGO, lo andai a trovare a Imola quando aveva la concessionaria BMW e stava rodando al banco il motore F1 dell’Alfa Romeo……bei ricordi. Però Luca vuoi mettere “development driver ” con collaudatore????? Prova a immaginare un Dario Benuzzi al simulatore e un Pinco Pallo moderno alla guida di una Ferrari 812 per le stradine nei dintorni di Maranello? Ciao

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