Il pennello

Ottobre 1978: Tutto era pronto per il mio debutto in gara con il kart. Circuito cittadino di Rimini a poche centinaia di metri da casa mia. Pronto anche il mezzo di trasporto: uno skate board infilato sotto il telaio.

La licenza nuova da pilota mi faceva gonfiare il petto di orgoglio ed anzi che in tasca avrei voluta portarla appuntata in fronte.   Sul lungomare, al Sabato, stavano approntando il circuito con le balle di paglia ed io scrutavo con lo stesso sguardo che ha il lupo di mare quando, valutando il cielo all’orizzonte,  predice il tempo  e  sentenzia sulle  giuste tecniche di pesca e di navigazione. Già mi vedevo sfrecciare su quel asfalto che mille volte ho percorso in ciabatte e costume per recarmi in spiaggia. La mani fremevano e la decisione improvvisa: mi devo allenare! Devo controllare che tutto sia a posto.

Via di corsa a casa con il cuore che batteva forte. Recluto un amico, tolgo la candela al Parilla a disco rotante del kart e con tre metri di corda mi faccio trainare con il motorino fino a piazzale Kennedy.

Nel frattempo si radunano gli amici. Si era sparsa la voce. Il loro “campione” si stava allenando per la grande gara di domani. Incomincio ad andare avanti e indietro nel parcheggio e tiro come un dannato, il kart mi sembra volare, gli amici mi incitano ed io ci do’ dentro a più non posso. Mi fermo ansimante con un mezzo testacoda vicino ai piedi degli amici e… IL DRAMMA!! Dalla gomma anteriore sinistra è sbucata una tela! Ma come? Com’ è possibile? Questo non poteva capitarmi proprio il giorno prima della gara. Un amico più grande, con esperienza da commissario in autodromo a Misano, sentenzia subito: “con quella non passi neanche le verifiche”. Se mi davano una coltellata non usciva neanche il sangue.

Ero attonito. Mi faccio trainare fino a casa e l’avvilimento mi squarcia il cuore. Come faccio? Non conoscevo nessuno a cui rivolgermi. Dove trovavo una gomma? Ormai avevo deciso di correre e volevo farlo a tutti i costi. Ormai avevo deciso: avrei corso con la gomma sulla tela. E chi se ne frega….. Però Bebo mi ha detto che non passo le verifiche se la vedono. Non devo far vedere quella gomma! Nel garage mi guardo intorno in cerca di una soluzione… mumble mumble….. Eccola là!!! Ma come non ho potuto pensarci prima! Avevo la soluzione sotto gli occhi e non me ne ero accorto.. che scemo!! La mattina dopo mi presento spingendo il kart sullo skate board. Mi sistemo in un angolino del paddock che in realtà era il piazzale del porto. Avevo la cassetta degli attrezzi, la tanica, un pennello ….ed un barattolo di vernice nera…. Morale: anche quella volta si spennellavano le gomme: e non per andare più forte…

Autore dell'articolo: Luca

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