Mototopa, autogatto e…attenti al lupo.

 

Se dopo un inverno di attesa, il calendario ci spara in faccia Formula 1 e Motogp nello stesso week end, è normale che si scateni il popolo degli opinionisti. Quelli da bar, quelli da social ed i professionisti veri: giornalisti web, video o carta stampata. Evviva, era ora.

In Italia abbiamo la fortuna di essere persone creative, capaci di vedere tutto ed il contrario di tutto anche dove non c’è niente. Viviamo all’ombra del campanile (siamo campanilisti)  ma ci lasciamo allo stesso tempo soggiogare dalla smania di essere esterofili, anche perché è più chic. Anch’io, da “opinionista” casereccio, non posso esimermi dall’andare a cercare il bello là dove sia, a prescindere che sia di casa nostra o meno. Tanto mi ascoltano solo i miei cani.

Però, per questa volta voglio godere in salsa italiana e sono contento di farlo. Non sono Ferrarista ma non posso nascondere che vedere vincere la rossa emiliana mi ha fatto piacere. Mi ha fatto piacere rivedere un italiano in F.1, mi ha fatto piacere vedere un Franco Morbidelli in grande forma dopo tanti problemi ed in grande spolvero nella Moto2 ed aspetto i ragazzini della Moto3. Contento anche per il “vicino di casa” Valentino Rossi che dopo le prove sembrava morto e sepolto e che invece, al terzo giorno è risorto. Chiaramente entusiasmanti Zarco e Vinales e tanti altri, se poi, dopo la grande gara che ha fatto, il romagnolo Dovizioso avesse vinto con l’altra rossa emiliana… sarebbe stata un’apoteosi.

Ma ecco che entrano in campo gli opinionisti della tastiera. Molto bene! Dopo un inverno a tacere mi sembra il minimo sbraitare ai quattro venti. Fiato alle trombe. La Ferrari ha vinto solo perché la Mercedes ha sbagliato strategia, La Ferrari ha il passo troppo corto, no troppo lungo, ha il passo dell’oca, l’oca è amica del lupo, ma lupo in inglese si dice Wolf allora Toto Wolff ha un’oca per amica, l’amica scappa e Toto se ne accorge e prende a cazzotti il tavolo perché è scappata per andare da Iannone che cade perché ha saputo che Belen vuole mettersi con Stroll, ma Stroll non ha mai fatto 30.000 km con una come Belen ed il simulatore non è ancora pronto, allora si  spaventa all’idea di non riuscire a domarla ed arriva lungo, ma il problema sono i freni, allora vedrai che suo babbo compra la fabbrica dei freni e licenzia tutti. Con tutto il trambusto che ne deriva,  Raikkonen si sveglia di soprassalto ed ottiene il giro più veloce della gara quando la gara è finita e Vettel ci manca poco che si strozza con i tortellini emiliani per ringraziare la sua squadra alla radio. Bottas travestito da gatto di marmo, zitto zitto arriva a ridosso del culetto nero. Intanto gli australiani, a piedi lungo la pista, cercano in tutti i buchi e continuano a chiedersi: ma Ricciardo… dov’è?   Ricciardo non c’era perché stava organizzando la spedizione delle gomme speciali per Valentino, perché Valentino “cià le gomme specciali perché me l’ha detto mio cuggino” altrimenti non vincerebbe più neanche una partita a briscola nel suo bar contro quelli di Sky (che lo fanno vincere sempre) ed invece Lorenzo non andava perché ancora non è fidanzato con la moto: “non cià il filing”.

Bellissimo, mi piace che tutti abbiano la possibilità di dire la loro. Oramai tutti sanno tutto. Da casa, grazie alla tv e ad internet abbiamo più elementi di valutazione noi che gli addetti ai lavori. Per quelli più grandicelli: pensate ad una volta. Sapevamo solo quello che ci diceva il grande Mario Poltronieri affiancato da topolino Zermiani, i veri appassionati si compravano Autosprint il Martedì e Motosprint il Giovedì. Oggi, per contro, sappiamo anche il colore del pigiama di Giovinazzi ed a che ora accende il cellulare..

Ed allora che tutti dicano tutto, vogliamo che il motorsport sia uno sport popolare? Allora che ognuno dica la sua, io sono il primo a farlo. Non possiamo esimerci. Vogliamo il motorsport come oppio dei popoli.   Non mi piace vedere i “professori” che pontificano, che sanno tutto, che vogliono zittire quelli che ne sanno di meno. I non professionisti sono liberi di dire quello che vogliono e dev’essere accettato bonariamente rimanendo nell’ambito del confronto civile, i professionisti devono dire le cose sensate, interessanti, giuste od anche valutazioni personali (in questo caso senza imporle) i pseudo, o sedicenti, professionisti sapientoni che non accettano il confronto…devono andare a cagare. Magari anch’io. Non sopporto gli estremismi, da qualsiasi parte arrivino.

Oramai sul web ognuno può essere professionista di qualcosa. Per rimanere nel mio campo, vedo pseudo piloti che si inventano intere carriere, si fanno foto davanti a macchine che non hanno mai guidato,  sono contenti di sfoggiare la coppa del terzo posto… e correvano in tre. Ma va bene, quelli non fanno male a nessuno.  Per parlare dei professionisti, un giornalista, Sabato ha scritto che Stroll, avendo sostituito il cambio, sarebbe stato penalizzato di cinque posizioni in griglia e quindi non sarebbe potuto partire dalla diciannovesima posizione ma dal fondo dello schieramento. In definitiva,  il diciannovesimo posto sulla griglia equivale al fondo dello schieramento. Si tratta solo di partire a destra anziché a sinistra. Sempre in fondo era, negli specchi vede solo la macchina dell’antincendio, solo qualche metro più vicino.  Ma va bene dai. Sono ricominciati i campionati e si può ricominciare a parlarne.

Dov’eravamo rimasti, ahh si. Hai visto che Max Biaggi ha trovato il modo di rimanere nel motomondiale? Così può rimanere vicino a Lorenzo “perché mio cuggino mi ha detto che sono fidanzati” e la Belen forse non si fidanza più con Stroll perché non sa parcheggiare e sembra che sia interessata a Toto Wolff. Wolf il lupo? Si, ma quello perde il pelo ma non il vizio e potrebbe prenderla a cazzotti. Si va bè…. Buonanotte!

Dimenticavo: ma chi sei tu (io) per dirci chi può dire cosa?

Io, in realtà… sono il cuggino.

Buonanotteeeeee.

P.S. questa sera mi sento tanto Leo Turrini.

Autore dell'articolo: Luca

1 thought on “Mototopa, autogatto e…attenti al lupo.

    Paolo

    (29 marzo 2017 - 9:02)

    Buongiorno Luca complimenti veramente ti conoscevo come team manager, come istruttore, meno come pilota solamente perché ci sono stato un po’ lontano ma non assolutamente come giornalista. Penso che scrivere quello che è sotto gli occhi di tutti sia essere un ottimo giornalismo, chi non ha visto lo vede leggendo chi ha visto ha la conferma di vederci bene. Grazie

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