Prefazione di Guido Schittone

Conosco Luca Drudi da troppo tempo per non sapere che la banalità starà alla larga da questo blog.

Perché il suo autore non è stato soltanto uno dei migliori piloti italiani della sua generazione, spero che ci sia qui dentro un suo curriculum professionale che mostri cosa ha fatto e quanto ha vinto ovunque e al volante di ogni auto ma un uomo con una dote innata: lo sguardo mentale privo di infrastrutture.

E’ una qualità tutta sua, non vendibile, non acquistabile. Luca Drudi ha sempre avuto i piedi ben piantati a terra. Molti fatti, tanta umiltà e parole essenziali, pronte ad arrivare alla meta. Mai banali appunto

Sarà interessante leggerlo perché anche quando non si sarà d’accordo con lui esisterà sempre un motivo per riflettere, per entrare in un ottica differente, per creare quell’incontro di opinioni che portano sempre alla crescita e al miglioramento.

Essendo un uomo culturalmente libero, fuori dai carrozzoni e dalle clientele, Drudi offrirà con le sue idee, le critiche, le riflessioni, un prezioso contributo a quel dibattito sul motorismo che troppo spesso si limita ad algide discussioni da bar che portano al nulla.

Di sicuro l’autore del blog non si fermerà allo scontato. Andrà in fondo alle questioni, racconterà storie, aprirà a volte l’album dei ricordi e fotograferà il presente, ben sapendo che i corsi e i ricorsi storici sono un flusso senza soluzione di continuità.

E’ anche grazie a questo che Luca Drudi ora è passato dall’altra parte della barricata, seguendo con discrezione, sempre ad un passo indietro, cosa rara per un padre, la carriera del figlio Mattia. Lo fa con pudore, riuscendo a forgiare un ragazzo stupendo per capacità, dote innata, educazione, modestia e determinazione. Sono sicuro che anche quando tratterà di Mattia, papà Drudi si porrà sempre terzo rispetto al legame di sangue, come sempre avvenuto nel recente passato prossimo.

C’è infine un’altra dote che fa di Drudi un personaggio speciale: ama raccontare, ha l’anima del narratore. E’ tipico dei romagnoli, endemico. L’esigenza di creare un blog è stata di pelle, viscerale. Quasi una necessità per mostrare un volto che in molti non conoscono. Mettersi a nudo perché non si ha paura. Perché Drudi nulla ha da celare.

 

 

Guido Schittone

Guido Schittone è giornalista professionista. Ha iniziato da giovanissimo a seguire l’automobilismo sotto ogni aspetto. Nel corso della carriera è stato il caporedattore e il telecronista dei Gran Premi di F.1 trasmessi da Mediaset, inviato speciale e poi direttore di Autosprint, responsabile dei contenuti del canale televisivo Nuvolari.  Negli ultimi tempi ha abbracciato la libera professione. E’ l’inviato del global site Motorsport.com per le gare del WEC, il telecronista della Porsche Carrera Cup Italia, presentatore e moderatore di manifestazioni sportive e non. Ha scritto numerose pubblicazione sul mondo dei motori, tra cui il libro ufficiale della Dallara “Dallara è una bella storia”, un romanzo scomodo dal titolo “i Guardoni” e cura il blog…di cinema, www.guidoschittone.com,   che assieme alla narrativa è un’altra delle sue grandi passioni. Conosce Luca Drudi da talmente tanto tempo che non ricorda l’anno.

 

Autore dell'articolo: Luca

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