Teodoro Zeccoli: un pilota in mutande

Teodoro Zeccoli: un pilota in mutande.

 

Era il 1965 e si correva la 24 ore di Le Mans. In gara con una Alfa Romeo Giulia TZ2, l’equipaggio  franco-italiano  n.23 : Roberto Bussinello / Jean Rolland / e Teodoro Zeccoli. Trentunesimi in qualifica.

Zeccoli, nato a Lugo nel 1929, era a tutti gli effetti un uomo Alfa Romeo. Si occupava dello sviluppo e dei collaudi di tutte le auto da corsa della casa del biscione, partecipando anche ad alcune gare. Proprio con Zeccoli alla guida, la Rossa TZ2 usciva larga alla curva Mulsanne e finiva nella sabbia rimanendo bloccata. La sabbia che delimitava il circuito,  era posata in cumuli con lo scopo di frenare le auto che uscivano di pista.

Da buon romagnolo caparbio, Zeccoli scende dall’auto e prova in tutti i modi di rimetterla in strada. Purtroppo le ruote non fanno presa e Zeccoli non esita a togliersi la tuta per metterla sotto le ruote motrici con la speranza di ritrovare quel minimo di aderenza per togliersi d’impaccio.

Il gesto non darà il risultato sperato ma l’immagine del pilota rimasto in mutande per cercare di riportare la macchina ai box sarà la misura della tenacia di quest’uomo.

 

La gara fu appannaggio della Ferrari 250 LM di Rind/Gregory/Hugus.

 

Autore dell'articolo: Luca

1 thought on “Teodoro Zeccoli: un pilota in mutande

    Guido

    (7 marzo 2018 - 17:20)

    Con lui credo che se ne vada uno degli ultimi esempi di quella generazione che ormai non esiste più: i piloti-collaudatori, coloro i quali erano i veri referenti di chi poi doveva comprendere cosa c’era di sbagliato o di giusto sulle vetture. Bel pezzo, come sempre, Luca! Ti leggo sempre molto volentieri. Saluta Mattia.

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